B&B Terra dei Sogni

Terra dei Sogni

Terra dei Sogni è il primo B&B concepito dall'unione del verde incontaminato degli ulivi e l'incantevole paesaggio del mare di Porto Cesareo, cuore pulsante del Salento. Nasce su un terreno di 12000 mq arricchito di n. 130 alberi di Ulivo, rappresentativi delle terre del Salento. Terra dei Sogni è un B&B pensato e realizzato su un immobile a due piani di 200 mq totali di area residenziale, comprensivo di 5 stanze minuziosamente arredate.

Il B&B Terra dei Sogni offre molteplici servizi studiati ad hoc per soddisfare le esigenze del consumatore. Tra questi degno di nota, il giardino, curato nel dettaglio con 1100 mq di pavimentazione in pietra naturale, olivo, piscina e parco giochi per i più piccoli.

5rooms
3staffs
1Piscina

Il Salento: Porto Cesareo e dintorni

1. Porto Cesareo

Meta turistica del Salento, localmente chiamata Cisaria, si trova sulle coste sabbiose del Mar Ionio. La cittadina è conosciuta per le incantevoli spiagge, le quali si estendono per oltre 15 km e sono bagnate dall’inconfondibile mare cristallino. È stata riconosciuta come spiaggia più bella del mondo nel 2013, d’Europa e d’Italia nel 2014 e 2015. Si possono scorgere lungo la costa, numerose isole, tra cui la più conosciuta è “L’ Isola Grande”, anche detta Isola dei Conigli,  grande circa 4 ettari e molto vicino alla costa/porto. Numerose le attrazioni estive sul posto e numerosi i luoghi da visitare non distanti dal paese. Tra i tanti: Gallipoli, Otranto, San Foca, Porto Selvaggio, Ugento, Santa Cesarea Terme, Castro…

2. Dintorni

Il Salento è l’ultima parte di terra a sud della Puglia bagnata dal mar Adriatico e dallo Ionio. Nella cittadina di Porto Cesareo si trovano:

- La Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso, dedicata a Santa Cesarea Vergine;

-Numerose Masserie: Masseria Belvedere, Colarizzo, Colmonese, Salmenta;

- Torri costiere, quattro costruite per la protezione del territorio: Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e Torre Castiglione (quasi del tutto distrutta). Torre Lapillo completamente visitabile nella quale nasce un Centro Turistico-Ambientale dove si possono ricevere ulteriori informazioni sugli itinerari naturali del Salento.

- Statua di Manuela Arcuri;

- Scala di Furno a nord di Porto Cesareo;

- Colonne Romane di Torre Chianca, sul fondale del mare vicino Torre Chianca, n.7 colonne Romane di marmo affiancate, dovute ad un probabile naufragio di una nave che le trasportava;

- Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo;

- Museo Talassografico;

- Biblioteca civica;

- Spiagge nelle due riviere, di ponente e di levante, entrambe basse e sabbiose, alternate a brevi tratti da scogliere e numerosi stabilimenti balneari con intrattenimenti quotidiani. Tra cui Le dune, Punta Prosciutto;

- Gli oliveti, lunghe distese di alberi di ulivo in aperte campagne.

Altri posti nei dintorni:

Le Grotte carsiche, L’Oasi protetta dei Laghi Alimini, la Riserva Naturale Torre Guaceto, il Parco naturale Bosco e paludi di Rauccio, il Parco delle Cesine, il Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, L’isola di Sant’Andrea, il Ponte Ciolo a Santa Maria di Leuca, le Chiese in stile Romanico pugliese, il centro storico di Lecce, lungo mare Santa Caterina-Santa Maria, Quattro Colonne, Gallipoli, architetture Barocche, il Capo di Leuca… Tutti posti ricchi di cultura e spettacoli unici per ogni Santo Patrono dei paesi, sagre ed eventi da non perdere.

3. La Cultura del Salento

Il Salento, originariamente chiamato Messapia dai greci (Terra tra due mari),  viene caratterizzato sotto vari aspetti: culinario, architettonico, folkloristico ed enogastronomico, vantando di possedere tra i più famosi vini DOC, esaltando un eccellente e apprezzata cultura. Peraltro è ricco di dialetti che variano da paese in paese e lo distinguono dalla regione; nella zona centrale del Salento si parla un dialetto detto grecanico o griko. La cucina tipica del Salento è racchiusa in piatti a base di verdure, carne e pesce, tutto spontaneamente offerto dalla terra e dal mare. Tra le tante bontà tipiche troviamo: i pezzetti di cavallo, i ciciri e tria (pasta fatta in casa con ceci e verdura selvatica), il rustico (sfoglia con besciamella, mozzarella e pomodoro), il calzone, conosciuto anche come panzerotto, le frise, localmente chiamate friseddhre (pane biscottato spesso accompagnato da pomodori), le pittule, la pitta di patate, il pasticciotto leccese, lo spumone

4. Tradizioni musicali: la pizzica

La pizzica, o anche pizzica pizzica, nasce anticamente come rito di guarigione delle tarantate, ovvero delle donne che si consideravano morse, quindi avvelenate, dalla tarantola. Questa musica fungeva da antidoto per la salvezza. Tra le tante coreografie di questo ballo troviamo, la pizzica-scherma, o anche danza delle spade, talvolta tra due uomini per contendere la donna, o tra uomo e donna, come forma di corteggiamento, o tra donna e donna.

Costumi tipici e brani dialettali completano questo rito che ormai è un fenomeno culturale del Salento di fama internazionale.